Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration – Recensione PS4

Compra

I possessori di PlayStation 4 hanno dovuto attendere un anno prima di poter finalmente giocare all’ultimo capitolo della famosa serie, ma con la versione Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration possono godersi appieno tutti i DLC e i miglioramenti che sono stati rilasciati durante questi mesi.

La modalità single player di Rise of the Tomb Raider vede Lara alla ricerca della Sorgente Divina, una antica reliquia già cercata senza successo dal suo defunto padre anni prima. Durante la prima mezz’ora di gioco scopriamo che un giornale scandalistico ha catalogato lei e suo padre come pazzi. Quindi per Lara la missione di ricerca assume anche lo scopo di riabilitare il nome della sua famiglia.

Lara parte dunque alla ricerca del manufatto che garantisce l’immortalità, posseduto dal Profeta, un uomo che ha viaggiato secoli prima per aiutare le persone a sconfiggere il male. Il viaggio di Lara inizia in Siria per poi arrivare nella gelida Siberia, ma le cose non sono mai semplici e la nostra protagonista dovrà scontrarsi con un’organizzazione segreta chiamata Trinità.rise-of-tomb-raider-ps4-4

Lara dovrà affrontare una corsa contro il tempo per arrivare prima della Trinità e riscattare il lavoro di suo padre tra arrampicate, stupendi scorci e fughe adrenaliniche.
In questo secondo capitolo dal reboot, Lara è più sicura di sé ed ha quasi completato la sua trasformazione nella cacciatrice di reliquie che tutti conosciamo e amiamo.

Come per il riavvio del 2013, la storia segue un percorso lineare ma siamo liberi di progredire come meglio preferiamo. Infatti possiamo indugiare a esplorare gli scenari per collezionare oggetti, mappe, testimonianze, reperti, monete e missioni extra.

L’esplorazione delle tombe rappresenta uno degli extra più divertenti e affascinanti con un level design mozzafiato. Dovremo addentrarci in cunicoli, immergerci sott’acqua e risolvere complessi rompicapi per trovare il manoscritto segreto e ottenere un punto abilità extra. Sempre a patto che riusciate a trovare l’ingresso nascosto.

Per quanto riguarda il gameplay, le meccaniche sono simili a quelle del 2013. Potrete scegliere come avvicinare l’avversario, le competenze da acquisire e l’equipaggiamento.

rise-of-the-tomb-raider-6Rispetto al precedente capitolo, la meccaniche platform sono state raffinate e rese più varie mentre le meccaniche stealth sono più articolate e ci permettono di personalizzare il gameplay. Mentre prima si poteva attaccare il nemico furtivamente o cimentarsi con feroci scontri a fuoco, ora si ha la possibilità di mescolare i due metodi ad esempio uccidendo silenziosamente un paio di sicari per poi uscire allo scoperto ed eliminare i nemici restanti.

Il sistema di potenziamento di Lara, invece, è rimasto simile al precedente. Grazie allo sblocco di punti abilità e alla raccolta di materiali e progetti si potranno migliorare le proprie capacità all’interno di tre differenti categorie (combattimento, caccia e sopravvivenza) e potenziare le armi dell’arsenale: archi, pistole, mitragliatrici, fucili e gli altri elementi dell’equipaggiamento.

L’intelligenza artificiale si è dimostrata all’altezza durante tutto il gioco. In base all’approccio scelto gli avversari cambiano posizione, si appostano, lanciano granate e tentano di stanarci. Anche il controllo e i movimenti di Lara sono stati migliorati rendendo il gioco più scorrevole e mantenendo l’attenzione sull’avventura vera e propria e non sui tasti da premere.

Personalmente, ho molto apprezzato la ridotta presenta di Quick Time Event molto diffusi nel capitolo del 2013. Questa volta, il proseguo di Rise of the Tomb Raider dipende quasi esclusivamente dall’abilità del giocatore. Certo non sono completamente assenti dal titolo ma Rise of Tomb Raider vi darà la sensazione che tutto dipenda da voi.

rise-of-tomb-raider-ps4-3Come detto sopra, Rise of the Romb Raider 20 Year Celebration Edition contiene i DLC single-player che includono:

  • Baba Yaga: Il Tempio della Strega e Il Risveglio della Fredda Oscurità, che propongono delle piccole story line parallele che si integrano alla storia principale e che aumentano la longevità del gioco;
  • Blood’s Tie – Legami di Sangue, in cui Lara esplora il maniero Croft alla ricerca di documenti per salvaguardare la propria eredità dallo zio. Si tratta di una pura e semplice missione di esplorazione che dura circa 1 ora utile a scoprire il background di Lara. Questa modalità supporta il PlayStation VR;
  • Lara’s Nightmare – L’Incubo di Lara, una avventura survival horror ambientata nel maniero Croft in cui Lara dovrà affrontare orde di fantasmi e zombie. Questa missione si prospetta più difficile rispetto alla modalità single player. In caso di game over vi toccherà ricominciare tutto da capo con elementi randomizzati il tutto reso ancora più difficile dalla poche armi e munizioni disponibili.

rise-of-tomb-raider-ps4-2Inoltre sono presenti anche le modalità multiplayer tra cui l’Endurance Co-Op, la modalità cooperativa per due giocatori della modalità Stoicismo che aggiunge al gameplay di base l’obbligo di procurarsi cibo e scaldarsi per poter sopravvivere il tutto mentre si combatte contro la Trinità, si scappa da un orso e si cercano reliquie.

Per quanto riguarda la grafica, Rise of the Tomb Raider vanta alcuni personaggi incredibili, ambienti ed effetti speciali talmente ben definiti e curati nei dettagli che sembra di guardare una scena cinematografica. In queste scene gli effetti realistici degli ambienti e dei personaggi non solo ci mettono nei panni di Lara ma ci trasmettono le sue emozioni.

La risoluzione a 1080p gira a 30 fotogrammi al secondo e rispetto alla versione Xbox il frame rate sembra più stabile e le texture più nitide.

Probabilmente su PlayStation 4 Pro queste piccole differenze saranno ancora più marcate anche perché come sappiamo Rise of the Tomb Raider su PlayStation 4 Pro godrà di risoluzione 4K con 30 frame al secondo o 1080p con 60 frame al secondo oppure a 1080p con dettagli ed effettistica migliorati.

Anche l’audio, come la grafica, è ricco di dettagli e quando ci fermiamo in un bosco, i rumori dell’atmosfera di fondo sono perfetti: il verso degli animali, il fruscio del vento, lo scorrere dell’acqua, tutto crea un’atmosfera di immersione totale. Il doppiaggio è eccezionale così come la colonna sonora che si adatta perfettamente a quello che sta accadendo alla nostra eroina.

In conclusione, Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration è una meravigliosa, coinvolgente e accattivante esperienza di gioco. I possessori di una PlayStation 4 non dovrebbero farsi sfuggire questo titolo e sperimentare una delle migliori avventure di Tomb Raider mai realizzate.

Rise of tomb raider

Si può giocare con la skin classica di Lara ispirate al design originale dei primi capitoli.

Si ringrazia Koch Media per averci fornito una copia PlayStation 4 da recensire.

 

Pro

  • grafica eccezionale
  • tantissimi contenuti aggiuntivi
  • gameplay solido

Contro

  • il finale lascia un pò di amaro in bocca
  • le fasi di shooting sono un pò incerte
9

Straordinario

Appassionata di informatica fin da piccola si è avvicinata al mondo dei videogiochi “tardi” cercando di recuperare il tempo perduto. Adora i GDR e gli action game; tra le suoi serie di giochi preferiti ci sono Soul River, Diablo, Tomb Raider, Kingdom Hears e Super Mario.

Hai dimenticato la password