Mighty No. 9 è finalmente tra noi, ma….

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Partito da una fruttuosa campagna Kickstarter e dopo numerosi rinvii, finalmente Mighty No. 9 arriva su diverse piattaforme, ideato e sviluppato da Comcept e Keiji Inafune. Mighty No. 9, successore spirituale di Mega Man, è un platform in 2D a scorrimento laterale in cui si salta e si spara ai nemici per arrivare alla fine del livello dove sconfiggere il boss di turno.

Ambientato in un futuro in cui i robot sono parte della vita di tutti i giorni, in Mighty No. 9 controlleremo Beck, uno dei nove robot Mighty costruiti dal Prof. White. Purtroppo però i robot diventano cattivi e il compito di Beck sarà quello di liberarli e riportarli alla ragione con l’aiuto del suo creatore.

Tutti i Mighty hanno dei poteri particolari (fuoco, ghiaccio, elettricità…) e di conseguenza ogni livello avrà il design in tema con poteri del boss finale. Beck ha il potere di assimilare i poteri dei robot e dei Mighty che sconfigge assorbendo il loro “Xel”, incluso il potere dei boss di fine livello.

Mighty No. 9

Fin da subito si nota che Beck non è un androide particolarmente agile, corre con una certa lentezza e il salto non è elevato, inoltre non può né abbassarsi né sparare in diagonale. Uniche caratteristiche peculiari sono la possibilità di aggrapparsi alle sporgenze per poi salirci, saltare all’indietro e contemporaneamente sparare e usare l’AcXelerazione, il classico “dash” effettuabile sia in aria che a terra.

L’AcXelerazione è utile per muoverci più velocemente e coprire in aria distanze più lunghe ma soprattutto per assorbire lo Xel dei nemici. Questi ultimi richiedono un certo numero di colpi per essere eliminati del tutto, prima dei colpi finali vedremo i nemici avvolti da una specie di alone pixellato che ci indica che il nemico è assimilabile. Usando l’attacco “dash” saremo in grado di eliminare il nemico e assimilare la sua abilità (velocità, colpo più potente..) o di recuperare un po’ di energia.
Queste abilità acquisite sono temporanee e scompaiono dopo un certo numero di secondi. Questo non accade con le abilità acquisite dai boss finali che possiamo richiamare ogni qual volta che vogliamo.

Mighty No. 9

Mighty No. 9 prevede un livello introduttivo seguito da altri otto livelli dedicati a diversi Mighty più altri quattro che si sbloccano dopo aver completato il gioco. I livelli non hanno un ordine definito e sono affrontabili in qualsiasi ordine si desidera. Ogni Mighty Boss può essere sconfitto con l’arma di default, anche se questo richiede uno sforzo ragionevole. Fanno eccezione i livelli sbloccabili in cui superare gli ostacoli richiede l’uso di un’arma piuttosto che un’altra.

Per quanto riguarda il level design dobbiamo dire che la maggior parte dei livelli sono mal concepiti e noiosi. La varietà dei nemici presenti è scarsa, i sentieri nascosti o divergenti sono pochi e la presenza di ostacoli che uccidono al primo colpo rende il tutto monotono e frustrante.

La grafica non è delle migliori. Fin dal primo livello si nota la differenza tra lo sfondo e il personaggio che sembra quasi sovrapposto a tutto ciò che lo circonda. I dettagli poligonali sono bassi e le scene a malapena animate come se il gioco fosse ancora in bozza. Ad esempio, durante alcuni livelli si vedono crollare edifici che distruggono i nemici sottostanti ma lasciano intatte le piattaforme mobili su cui cammina Beck passandoci banalmente attraverso.

Mighty No. 9

Inoltre in alcuni livelli lo scorrimento orizzontale è risultato un po’ traballante. Nel livello sottomarino, ad esempio, mentre si cerca di non morire scendendo tra due pareti elettrizzate si vede chiaramente traballare la parte bassa dello schermo.

Dobbiamo anche dire che alcuni livelli sono fantasiosi, ben realizzati e divertenti da completare come il livello in cui Beck deve salire su un edificio in costruzione mentre soffiano forti raffiche di vento.

Mighty No. 9 è particolarmente difficile e capiterà spesso di morire, tanto da spingervi ad aumentare le vite a disposizione per terminare i livelli. Per fortuna nel gioco ci sono diversi check point che aiutano ad arrivare al boss ma se per sventura perderete la vostra ultima vita dovrete ricominciare tutto daccapo.

L’audio è molto piacevole e la possibilità di settarlo in modalità 8-bit farà molto felici gli amanti del retro gaming. Il parlato è disponibile sia in inglese che in giapponese, modificabile a piacimento.

La modalità storia dura 4-5 ore (se siete abbastanza esperti) e la longevità è aumentata dalla possibilità di poter rigiocare i livelli per aumentare il punteggio e dalle altre modalità presenti nel gioco.

Nonostante i difetti, Mighty No. 9 è un gioco piacevole, un platform vecchia scuola con qualche innovazione degna di nota. A nostro parere una patch potrebbe risolvere tutti i problemi del gioco rendendolo il più che degno successore di Mega Man.

A fronte della piccola spesa, se siete amanti del genere e non vi spaventano i giochi difficili, vi consigliamo l’acquisto di questo gioco che nonostante tutto vi regalerà diversi momenti di divertimento.

Mighty no 9

Si ringrazia caldamente Koch Media per averci fornito una copia PS4 da recensire. 

Pro

  • rigiocabilià dei livelli
  • musica 8 bit
  • costo contenuto

Contro

  • scarso level design
  • elevata difficoltà
  • problemi di frame rate
6

Sufficiente

Appassionata di informatica fin da piccola si è avvicinata al mondo dei videogiochi “tardi” cercando di recuperare il tempo perduto. Adora i GDR e gli action game; tra le suoi serie di giochi preferiti ci sono Soul River, Diablo, Tomb Raider, Kingdom Hears e Super Mario.

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