Dragon Quest Builders – Sembra Minecraft ma non è…

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Si potrebbe facilmente descrivere questo spin-off della serie Dragon Quest come un semplice clone di Minecraft, ma sarebbe riduttivo. Certo, ha lo stesso design di base, ma è anche innegabilmente un gioco Dragon Quest, e questo significa una storia coinvolgente, personaggi affascinanti e musiche fantastiche.

All’alba dei tempi, l’uomo è riuscito a elevarsi dalle bestie utilizzando le risorse per costruire oggetti per rendere la vita più facile. Questa particolare capacità ha permesso all’umanità di prosperare attraverso le diverse epoche nonostante i pericoli. Ma cosa accadrebbe se le persone dovessero perdere questa capacità all’improvviso, costretti a sopravvivere con quel poco che è rimasto del passato, in attesa della fine inevitabile?  L’unica speranza per riportare il mondo al suo antico splendore è attendere il ritorno del Costruttore, il Dragon Quest Builders.

Questa è la trama su cui si basa di Dragon Quest Builders ambientato ad Alefgard. In questa realtà parallela, il malvagio Dragonlord ha sconfitto il nostro eroe e ormai domina incontrastato sul regno. Gli anni passano e un nuovo eroe viene risvegliato dalla Dea per ridare vita a un mondo oramai desolato: si tratta del Costruttore, l’eroe che riporterà in vita e agli antichi splendori tutto ciò che le forze del male hanno distrutto nel territorio di Alefgard.

Il gioco è suddiviso in quattro capitoli, ognuno ambientato in una diversa regione di Alefgard con personaggi e missioni uniche. La prima città in cui ci ritroveremo è Cantlin e il nostro compito sarà quello di riportarla al fasto di un tempo. Il primo cittadino presente nella città sarà Britta che ci aiuterà a iniziare la nostra avventura da Costruttori e ci darà alcuni suggerimenti su come recuperare energia e riempire la barra delle fame.

Questi due parametri sono molto importanti per evitare di morire e perdere metà degli oggetti che trasportiamo (recuperabili tornando nel punto in cui siamo morti). Man mano che la città si ingrandisce e sale di livello arriveranno altri concittadini che ci daranno nuove missioni e nuove progetti per costruire oggetti sempre più evoluti.

Questa struttura a missioni è ciò che differenzia Dragon Quest Builders da Minecraft. I giochi di crafting permettono di interagire in grande libertà con il mondo di gioco ma spesso ci si ritrova a vagare senza meta. Nei diversi capitoli di DQB, invece, non sarete mai a corto di missioni.

Naturalmente anche in Dragon Quest Builders siamo liberi di procedere più o meno velocemente nella storia e costruire le abitazioni e gli oggetti come meglio crediamo. Questo si accentua maggiormente nelle Terra Incognita, sbloccabile dopo aver completato il primo capitolo e nella quale si può costruire liberamente senza limiti rendendo il gioco virtualmente infinito.

Inoltre, rispetto a Minecraft, non ci vuole troppo tempo per raccogliere gli ingredienti e se non avete molta fantasia nel costruire potete usare le planimetrie già disegnate che vi verranno date durante le missioni.

In Dragon Quest Builders ci sono anche elementi RPG. Migliorando l’insediamento e costruendo nuovi oggetti, il nostro costruttore salirà di livello e guadagnerà dei bonus.  Sarebbe stato bello avere un sistema di level up un pò più profondo, utile magari a sbloccare nuove abilità o ricette.

Anche il combattimento gioca un ruolo importante non solo perché i mostri sono una fonte importante di alcuni materiali ma anche perché molte missioni richiedono di difendersi o combattere contro i mostri. Inoltre, ogni capitolo termina con una battaglia con un boss finale.

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Naturalmente, essere il costruttore leggendario ha i suoi vantaggi e oltre alle armi saremo in grado di creare ogni sorta di trappola e meccanismi per difendere la nostra città.

Superando il boss di fine capitolo, possiamo procedere al successivo cambiando città. Quindi dovremo lasciare il vecchio insediamento e ricominciare  da capo avendo però a disposizione tutte le ricette apprese fino a quel momento ma perdendo tutti gli oggetti e i punti vita accumulati.

In questo ci sono sia lati positivi che negativi. Da un lato, un nuovo inizio significa che ogni nuovo capitolo è una nuova avventura, con tanto di storia da raccontare. D’altra parte però, può essere scoraggiante perdere tutto il lavoro fatto nelle almeno dieci ore di gioco necessarie per completare il capitolo.

Come per gli altri giochi della serie, anche Dragon Quest Builders gode del design di Akira Toriyama e musica di Koichi Sugiyama. Il mondo è meraviglioso, pieno di vita e di colore, e per fortuna Square Enix ha scelto di non imitare la grafica di Minecraft. Infatti, la grafica non è completamente pixellosa ma gli unici oggetti ”a blocchi” sono i pezzi del terreno e di pietra che consentono di costruire pareti in modo semplice.

Altra differenza con Minecraft è la visuale: in DQB avremo una visuale in terza persona molto comoda negli ambienti esterni ma che diventa difficoltosa all’interno degli edifici a cui avrete messo un tetto e nelle grotte.

In conclusione, Dragon Quest Builders è un ottimo gioco che fonde magistralmente il crafting con l’RPG. Il gioco è divertente ed affascinante e vi terrà impegnati per molto tempo (almeno 50 ore per terminare tutti i capitoli). Consigliamo l’acquisto sia ai fan che ai neofiti della serie.

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Si ringrazia Koch Media per averci fornito una copia PS4 da recensire.

Pro

  • storia lunga e coinvolgente
  • grafica e audio accurate
  • varie e numerose quest

Contro

  • telecamera instabile in ambienti chiusi
  • sistema di combattimento troppo semplice
  • si perde tutto quando si cambia capitolo
8

Ottimo

Appassionata di informatica fin da piccola si è avvicinata al mondo dei videogiochi “tardi” cercando di recuperare il tempo perduto. Adora i GDR e gli action game; tra le suoi serie di giochi preferiti ci sono Soul River, Diablo, Tomb Raider, Kingdom Hears e Super Mario.

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