Confronto tra i diversi dispositivi per la realtà virtuale

Confronto tra i diversi dispositivi per la realtà virtuale

Alla GamesWeek 2016 erano presenti tre dispositivi per la realtà virtuale: PlayStation VR presso lo stand PlayStation, Oculus Rift e HTC VIVE allo stand GameTime.

Siamo riusciti a provarli tutti e siamo rimasti piacevolmente sorpresi da ciascuno di essi, anche se ognuno aveva i suoi difetti. Purtroppo siamo riusciti a provarli per non più di 15 minuti, quindi queste sono solo le nostre impressioni preliminari.

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Su HTC VIVE siamo riusciti a provare Star Wars Trials on Tatooine. La demo, anche se breve, è spettacolare. Ci ritroviamo su Tatooine con le sue tre lune e la sua landa desertica a combattere contro i cloni dell’impero con il supporto del Millenium Falcon e di R2-D2.  L’immersione nel gioco è meravigliosa e si ha la sensazione di trovarsi effettivamente su un pianeta alieno, grazie alla grafica eccellente dell’HTC VIVE. In aggiunta, con i sensori di movimento e i controller wireless, respingere i colpi e difendersi con una spada laser è stato molto divertente e il visore ci è sembrato molto reattivo.
Unico difetto, secondo noi, è la difficoltà a renderlo “casalingo” in quanto richiede una stanza totalmente vuota e qualcuno che ci segua durante la sessione di gioco per evitare di strangolarci con i cavi del visore e delle cuffie.

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Su Oculus Rift abbiamo provato l’esperienza di guida con Project Cars sulla postazione messa a disposizione dallo stand di GameTime. Ancora una volta Oculus Rift si conferma un ottimo visore con una qualità di immagine molto alta e praticamente zero motion sickness. Durante la nostra prova ci siamo lanciati a più di 300 Km/h a bordo di un bolide da Formula 1 sul circuito di Monza. Grazie alla spettacolare postazione, dominata dal volante Thrustmaster che riproduceva in modo realistico il comportamento della nostra vettura, abbiamo avuto modo di sperimentare una simulazione sopraffina riuscendo a percepire il peso della monoposto su pista e la straordinaria sensazione di velocità che metteva sempre una certa agitazione in prossimità di una curva. L’immersione si è rivelata quasi totale, come se fossimo seduti dentro una vera autovettura, e infatti nel momento in cui ci hanno “scollegato” c’è stato un attimo di smarrimento perchè il nostro cervello si era abituato a quell’ambiente pensando che fosse reale!
Oculus Rift è sicuramente meno problematico nella gestione casalinga, ma appunto perchè sacrifica la “libertà” di muoversi in uno spazio, obbligandoci a stare seduti e riducendo quindi il senso generale di immersione. Nel nostro caso, essendo alla guida di una vettura, non è stato un problema ma la situazione cambia drasticamente in un gioco più dinamico dove si corre o si spara.

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Infine, allo stand PlayStation abbiamo potuto provare RIGS su PlayStation VR. Inizialmente ci siamo sentiti un po’ spiazzati, il passaggio dalla realtà al virtuale non è stato dei migliori. Il visore ha una qualità più bassa rispetto ai monitor a cui siamo abituati e sembrava quasi di giocare su un vecchio tubo catodico.
Per fortuna in pochi minuti ci si abitua e sembra di essere trasportati in un universo nuovo. RIGS è un gioco frenetico in cui si cerca di abbattere la squadra avversaria in una lotta 3 contro 3. I nemici abbattuti rilasciano delle sfere che servono ad andare in Overdrive e fare gol nel canestro centrale.
Al primo canestro la sensazione di cadere mentre in realtà eravamo comodamente seduti ci ha provocato un pò di motion sickness, ma anche in questo caso la sensazione è durata poco e già alla seconda caduta libera non abbiamo avuto problemi.
Il visore seguiva velocemente i nostri movimenti e non abbiamo notato scatti o problemi di altro genere.

Tra i tre visori di realtà virtuale provati, il PlayStation VR e l’Oculus Rift sono quelli che meglio si possono definire casalinghi e semplici da usare.
Per quanto riguarda il costo, PlayStation VR ha il prezzo più basso ma anche una qualità visiva inferiore mentre HTC Vive e Oculus Rift offrono sicuramente il massimo a livello qualitativo ma ad un prezzo non adatto a tutte le tasche. I titoli disponibili non sono ancora moltissimi ed essendo ancora una tecnologia “giovane” è tutto normale. Comunque i miglioramenti ci sono stati e in questi anni gli sviluppatori hanno lavorato principalmente per ridurre il motion sickness rendendo il VR molto più attraente.

Non sappiamo ancora come evolverà questo tipo di tecnologia ma sicuro è molto promettente e speriamo che diventi presto accessibile a tutti.

Appassionata di informatica fin da piccola si è avvicinata al mondo dei videogiochi “tardi” cercando di recuperare il tempo perduto. Adora i GDR e gli action game; tra le suoi serie di giochi preferiti ci sono Soul River, Diablo, Tomb Raider, Kingdom Hears e Super Mario.

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